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Biografia

Mi chiamo Luigi Cona, un artista italiano specializzato nell’arte tradizionale.

La mia storia artistica è un percorso intriso di esperienze e sfide che hanno plasmato la mia creatività.

Infanzia \ 1993 - 2003

Fin da bambino, la passione per l’arte ha trovato espressione nei disegni che adornavano le pareti di casa a partire dai 3 anni.

Crescendo in un ambiente dove la creatività era una forma di gioco quotidiana, ho coltivato la mia immaginazione componendo storie con giocattoli riciclati.

 

Adolescenza \ 2003 - 2013

Nel contesto di una difficile situazione familiare e economica, l’arte è stata la mia via di fuga. Nonostante la timidezza, ho sviluppato abilità nel disegno, donando i miei lavori ai compagni di scuola.

La separazione dei genitori ha segnato un periodo di tristezza, ma il disegno è rimasto il mio rifugio.
Durante il liceo scientifico, la mia vita ha preso una piega complicata. Dopo un periodo di difficoltà, ho abbracciato nuove abitudini negative, culminando con un arresto per possesso e spaccio di marijuana nel 2010.

La detenzione in comunità minorile è stata un periodo di rinascita, accompagnato dalla scoperta della pittura e da un nuovo approccio alla vita.

Età Adulta \ 2013 - 2023

I primi anni con la pittura ad olio sono stati intensi e sperimentali. Le prime mostre hanno suscitato interesse oltre i confini della Lombardia, con le prime vendite a collezionisti e arredatori.

La morte di un amico nel 2015 ha influenzato il mio lavoro, portando rabbia e tristezza nelle mie opere.
Parallelamente all’arte tradizionale, ho intrapreso un’attività di grafica digitale e illustrazioni personalizzate con mio fratello.

Nel 2016, durante una mostra collettiva, ho incontrato la mia compagna di vita, aprendo nuovi orizzonti artistici.
Negli ultimi 5 anni, mi sono specializzato nel tema del sogno malinconico e della rinascita, esplorando stili e supporti diversi.

Nel 2018, ho creato la collezione “Scarabocchio”, una serie di disegni realizzati in strada solo con la penna.

Chiusa l’attività di grafica nel dicembre 2019, ho affrontato la pandemia da Covid con una svolta positiva, abbandonando il fumo e affrontando la depressione con ancora più forza creativa.

In questo decennio, ho consolidato il mio studio d’arte, abbracciando sperimentazioni digitali e NFT, senza mai abbandonare la pittura tradizionale.

Il mio percorso artistico è una testimonianza di resilienza, crescita e continua esplorazione, plasmato dalle sfide e dalle passioni che hanno segnato la mia vita.